
La canna fumaria è un componente fondamentale di ogni impianto di riscaldamento, sia a legna che a pellet. Ha il compito di far fuoriuscire all’esterno i fumi della combustione: la sua corretta installazione e un’adeguata manutenzione sono essenziali per il buon funzionamento e la sicurezza di tutto l’impianto.
Le normative regolamentano installazione e manutenzione degli impianti di riscaldamento e evacuazione fumi, sottolineando la necessità di:
- mantenere nel tempo le caratteristiche di buon funzionamento dell’impianto
- mantenere il rendimento energetico dell’impianto
- prevenire danni a persone ed edifici
- assicurare la tutela dell’ambiente
- salvaguardare la sicurezza dell’impianto dal rischio di incendi provocati da fuliggine o creosoto
Frequenza consigliata
Per stufe o caminetti a legna, la normativa richiede la pulizia della canna fumaria ogni 40 quintali di legna secca consumata (con legna umida o resinosa si sporca molto più velocemente), o almeno una volta all’anno.
Per le stufe a pellet la normativa richiede la pulizia della stufa e della canna fumaria ogni 40 quintali di combustibile consumato, o almeno una volta all’anno.
Perché è importante
La corretta pulizia del camino e della canna fumaria garantisce la massima sicurezza all’interno di un edificio e riduce gli agenti inquinanti nell’atmosfera. Un camino o una canna fumaria anche solo parzialmente ostruiti possono provocare la fuoriuscita di monossido di carbonio, dannoso per la salute. Residui di catrame riducono inoltre l’efficienza e aumentano inutilmente i consumi energetici.
Una canna fumaria pulita previene il rischio di incendio causato dalla fuliggine e permette alla stufa o al caminetto di funzionare al meglio, con alto rendimento e senza sprechi di combustibile.
Solo dopo l’intervento il tecnico potrà stabilire la cadenza di manutenzione più idonea. Per un ottimo funzionamento del vostro impianto, fate controllare la canna fumaria dal vostro spazzacamino o fumista di fiducia.
